Perché continuiamo a ripetere gli stessi schemi che ci fanno soffrire?
Ti è mai capitato di chiederti:
"Perché mi ritrovo sempre nelle stesse relazioni?"
"Perché faccio così fatica a dire di no?"
"Perché mi sento in colpa quando scelgo me stessa?"
"Perché, anche quando so cosa mi farebbe stare bene, finisco per reagire sempre allo stesso modo?"
Molte delle nostre reazioni non dipendono solo da ciò che viviamo oggi, ma da modalità profonde che abbiamo imparato molto presto per adattarci alla nostra storia.
La
Schema Therapy aiuta a riconoscere questi schemi interiori: veri e propri "copioni" che influenzano il modo in cui pensiamo, sentiamo e viviamo le relazioni. Sono strategie che, in un determinato momento della nostra vita, ci hanno aiutato a proteggerci, ma che oggi possono limitarci e farci soffrire.
Per questo, senza accorgercene, possiamo continuare a vivere gli stessi copioni: scegliere relazioni che ci fanno soffrire, avere paura di essere abbandonati, sentirci in colpa quando diciamo "no", pretendere troppo da noi stessi, mettere sempre i bisogni degli altri prima dei nostri o avere la sensazione di non essere mai abbastanza.
Dietro questi schemi ci sono bisogni emotivi fondamentali che, in qualche momento della vita, non hanno trovato una risposta sufficientemente sicura: il bisogno di sentirsi amati, accolti, protetti, compresi, valorizzati, liberi di esprimere le proprie emozioni e di essere se stessi.
La buona notizia è che questi schemi non sono una condanna. Oggi sappiamo, grazie alle neuroscienze, che il cervello mantiene per tutta la vita una straordinaria capacità di cambiamento. Attraverso nuove esperienze emotive e relazionali è possibile costruire modalità più libere, sicure e autentiche di vivere se stessi e le proprie relazioni.
Come lavoro
Nel mio lavoro integro la
Schema Therapy con altri approcci evidence-based, tra cui
EMDR, neuroscienze interpersonali,
Teoria Polivagale,
Compassion Focused Therapy e
Psicoterapia Bioenergetica.
Ogni percorso è costruito sulla persona, sulla sua storia e sui suoi bisogni.
L'obiettivo non è eliminare le emozioni che fanno soffrire, ma comprenderle, trasformarle e aiutarti a costruire un modo nuovo di stare nelle relazioni, con gli altri e con te stesso.
Non possiamo cambiare la nostra storia, ma possiamo cambiare il modo in cui quella storia continua a influenzare la nostra vita. È proprio questo il cuore del lavoro terapeutico.